
Il blues: questo ormai antico sound che nasce lungo le sponde del Mississippi…che piace, e che quindi si espande a macchia d’olio nelle campagne americane, cantato dai neri, dagli emarginati, dai poveri diavoli che non conoscevano la musica ma la suonavano lo stesso…
Un sound che dilaga grazie alla sua semplicità, unisce la West con la East Coast, le campagne dell’Alabama con New York City, spadroneggiando poi in quella Chigago che nella seconda metà del ‘900 prende questo blues e lo trasforma, potenziandone la parte ritmica, rendendolo più ballabile, inventando così il R’n'B.
Immaginate questa epidemia che dilaga, che si espande a ritmo esponenziale: immaginate che cosa accadrebbe se giungesse nelle regioni più MERIDIONALI, più SUDDICE, più TERRONE della nostra bella penisola…cosa ne verrebbe fuori?
Difficile a dirsi, vero?!?
Ebbene: ho visto cose che voi navigatori qui giunti non potete nemmeno immaginare!!
Ho visto un omone di 130 kili dalla Puglia più estrema prendere prima un flauto, poi un sax, poi un violino, una batteria, uno xilofono…poi infine una chitarra e diventare il frontman di codesta band!
Ho visto un Calabbrese piccino piccino, che gli teneva la mano come se cercasse sicurezza, mentre con l’altra reggeva una chitarra… e che invece di trovare sicurezza trovava schiaffoni viulenti dal frontman al grido di: “Angelu: che cazzufai?!?”SCIAF!!!!
Ho visto la Sicilia unirsi sotto un unico vessillo alla causa del blues, portando una tastiera d’altri tempi (nel senso che grazie a Dio è uscita di produzione), e un basso a cui è particolarmente piaciuta l’idea di schiaffeggiare il povero Calabbrese!
Questo è ciò che ho visto: ma cosa ho SENTITO è indescrivibile! Se vuoi saperlo VIENI AD UN CONCERTO DELLA GREEN ONIONS BLUES BAND…(e attento al portafoglio!!!)
E ricorda: sono brutti ma non mordono!
Vai al sito ufficiale dei The Green Onions
ATTENZIONE – ATTENZIONE
Il “piccolo” Angelo precisa di NON essere calabbrese, bensì SICILIANO (…sai che guadagno!).. .però mentre giurava e spergiurava ciò si stava ingozzando con una soppressata intrusa nell’olio piccante…a voi trarre le conclusioni!

